La Cerqua – Agriturismo in Umbria

Bio Agriturismo La Cerqua
Voc. San Salvatore 27
06026 Pietralunga (PG)
Umbria Italia

I cicli della Natura: le Lunazioni.

I cicli della Natura: le Lunazioni.

Tradizioni 🕔aprile 14, 2016 0 comments

La vita nella Natura è scandita da ritmi ben precisi, legati al ciclo delle stagioni, con il il Sole che, durante l’anno, determina il susseguirsi del periodo caldo e di quello freddo.
In passato era tenuta in grande considerazione anche l’influenza della Luna sui boschi e le coltivazioni, ed i lavori in campagna erano scanditi non soltanto dal ciclo solare ma anche da quello lunare.
Si può dire che quella tra Sole e Luna sia un’autentica danza, con ritmi
variabili (il ritmo sempre uguale e ripetuto in maniera identica è tipico delle cose inanimate, delle macchine); la Natura vivente è invece regolata da ritmi che non sono sempre uguali, così come quello della Luna:
il CICLO DELLE LUNAZIONI.

Per LUNAZIONE, o mese lunare, si intende il periodo che va da Luna nuova a Luna nuova (momento in cui la luna è invisibile: Luna nera – è visibile cioè la sua parte oscura, non illuminata dal sole).

La durata media di una LUNAZIONE, detta anche mese sinodico, è di 29 giorni e 12 ore, ed è il tempo che impiega la Luna per riallineare nuovamente la sua posizione con il Sole e la Terra dopo aver compiuto una rivoluzione intorno a quest’ultima (non va confusa con il mese siderale = tempo che impiega la Luna a compiere un moto di rivoluzione intorno alla Terra; tale mese è più breve, circa 27 giorni, perchè non tiene conto del contemporaneo moto della Terra).

Tutti i popoli indoeuropei, inclusi gli antichi Umbri, che consideravano sacra la Natura stessa, usavano calendari lunari basati sul mese sinodico:
tali calendari hanno mesi di 29 e 30 giorni alternativamente, e un anno dura 354 giorni.

Curioso notare invece che i popoli monoteisti applichino calendari diversificati:
abbiamo infatti

  1. il calendario lunare islamico dell’egira (di 354 giorni);
  2. il calendario solare gregoriano, voluto da Papa Gregorio XIII nel 1582 (di 365 giorni, con anno bisestile ogni 4 anni);
  3. il calendario luni-solare ebraicocalendario lunare di 354 giorni, “allungato” per metterlo al passo con quello solare, con l’intercalazione (embolismo) di un tredicesimo mese sinodico in determinati anni denominati, per l’appunto, “embolismici”.

Ogni LUNAZIONE contiene una Luna piena, ed esercita una specifica azione sulla Natura; il conteggio delle lunazioni ha inizio in primavera, nel mese di Marzo e la prima lunazione è quella che contiene la prima Luna piena dopo l’equinozio di primavera. Nell’anno lunare, normalmente, le lunazioni sono 12: periodicamente si ha una tredicesima lunazione, o Lunazione dell’occhio dischiuso.

Calendario delle LUNAZIONI 2016

radura

prima lunazione,

o Lunazione di primavera

dal 9 marzo al 7 aprile –

Comincia con la luna nuova di Marzo, e contiene la prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.
La linfa ricomincia a scorrere nei tronchi: inizia la fase di vegetazione di molti alberi, a cominciare dai CARPINI, per proseguire con NOCCIOLI, PIOPPI e SALICI.

Come si presenta la Foresta di Pietralunga?
Il suo aspetto è ancora quello invernale. Le chiome delle Querce sono ancora spoglie, mentre qua e là si intravvedono le prime chiazze verdeggianti, costituite da cospicui nuclei di Carpino nero, da sporadiche presenze di Noccioli e Carpini bianchi, dalle fasce ripariali a Salici e Pioppi.

Variopinti sono invece i margini del bosco, colorati dai gialli fiori del CORNIOLO e da quelli bianchi del PRUGNOLO, ed il tappeto erboso del sottobosco, tappezzato dalle fioriture delle PRIMULE, delle VIOLE e dell’ELLEBORO.

ell-pri-vio… a poca distanza, sull’orlo del pendio, protetto da un rigoglioso cespuglio, l’elleboro si prodigava nel precoce intento di dipanare al vento i suoi cinque verdi tepali; sapevo del suo tormento, del suo puntiglio nel mostrare, primo nel bosco, la perfetta simmetria del suo boccio; e sapevo dell’immutabile disperazione successiva, quando gli sguardi, il respiro stesso del bosco, sarebbero stati calamitati dalle subdole primule, dalle vezzose viole 

( dal taccuino di campagna di Gino Martinelli, febbraio 2003 )

Negli antichi calendari lunari arborei questo è il mese sacro al FRASSINO, albero delle acque sorgive, rappresentato nella Foresta di Pietralunga dall’ORNIELLO Fraxinus ornus, l’albero della manna (linfa zuccherina che scorre nel suo tronco).

… … … … …

seconda lunazione, o Lunazione della foresta
– 8 aprile / 6 maggio  –

terza lunazione, o Lunazione dell’opulenza
– 7 maggio / 4 giugno – 

quarta lunazione, o Lunazione delle praterie
– 5 giugno / 4 luglio  –

quinta lunazione, o Lunazione d’oro e d’argento
– 5 luglio / 2 agosto –

sesta lunazione, o Lunazione del sole
– 3 agosto / 1 settembre 

settima lunazione, o Lunazione dei profumi
– 2 settembre / 30 settembre –

ottava lunazione, o Lunazione del fuoco
– 1 ottobre / 30 ottobre –

nona lunazione, o Lunazione delle braccia tese
– 31 ottobre / 29 novembre  –

decima lunazione, o Lunazione dell’alchimia
– 30 novembre / 29 dicembre –

undicesima lunazione, o Lunazione del sonno
– 30 dicembre / 27 gennaio – 

dodicesima lunazione, o Lunazione del sogno
28 gennaio / 26 febbraio 

( tredicesima lunazionedell’occhio dischiuso 27 febbraio / 27 marzo )

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Gino Martinelli

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