La Cerqua – Agriturismo in Umbria

Bio Agriturismo La Cerqua
Voc. San Salvatore 27
06026 Pietralunga (PG)
Umbria Italia

Scuola in Fattoria

Scuola in Fattoria

La Cerqua,  oltre che unità produttiva di “prodotti qualitativamente sani”,  e “spazio vitale qualitativamente idoneo”, si propone anche come presidio della memoria storica della propria “bioregione” <luogo geografico riconoscibile per le sue caratteristiche di suolo, di specie animali e vegetali, di clima, oltre che per la cultura umana che da tempo immemorabile si è sviluppata in armonia con tutto questo>.
In questo senso sia agli Ospiti dell’agriturismo che gruppi di ragazzi e scolaresche in visita, possono prenotare appositi  percorsi didattici sugli aspetti naturalistici del territorio (leaf peeping nella Foresta di Pietralunga) e su quelli della tradizione contadina (saperi e sapori della valle del Carpina).

Laboratori didattici per adulti e famiglie:

Scuola di Cucina

lab pasta 0Preparazione di pane, pasta e dolci fatti in casa con metodo tradizionale a mano;  la preparazione ha luogo nel laboratorio di produzione della fattoria; i partecipanti non sono soltanto spettatori, ma veri e propri “attori”; vengono accolti nel laboratorio da Silvana (che parla inglese) e da mamma Raffaella (che parla il linguaggio internazionale dei gesti). Indossata la <parananza> (il tipico grembiule d’ordinanza) essi vengono introdotti ai diversi tipi di cereali localmente usati per la produzione di pasta, pane e dolci: frumento, farro, orzo e avena.
MOLITURA: i cereali vengono macinati nel classico mulino con macine di pietra, e setacciati nel buratto, separatore che permette di ottenere diversi tipi di farina (bianca, semi-integrale, integrale) e la crusca (impiegata per l’alimentazione degli animali).
IMPASTO (a mano, su spianatoia in legno): gli Ospiti prendono posizione di fronte alla propria spianatoia (rigorosamente in legno), su cui trovano uova e farina. Seguendo la sapiente guida delle cuoche impastano farina e uova con l’acqua, fino ad ottenere la giusta consistenza.
STENDITURA (a mano, con il mattarello): l’impasto viene steso con l’ausilio di un mattarello in legno (attrezzo artigianale facilmente reperibile in ogni negozio di utensileria della zona). Mamma Raffaella insegna i diversi passaggi per ottenere una sfoglia dello spessore idoneo, redarguendo amichevolmente coloro che non effettuano i corretti movimenti!
TAGLIO (a mano): la sfoglia così ottenuta viene tagliata nelle diverse maniere utili a realizzare i più comuni tipi di pasta in uso nella zona: tagliolini, tagliatelle, pappardelle, straccetti, ravioli etc.
COTTURA e CONDIMENTO: Silvana e Raffaella forniscono informazioni sui tempi e i modi di cottura dei diversi tipi di pasta, soffermandosi in primo luogo su ciò che verrà realizzato per la cena della sera.
La dimostrazione si conclude con un DRINK e col conferimento di un simpatico DIPLOMA di partecipazione. E, soprattutto, con la degustazione, presso la sala ristorante della fattoria, di una CENA con piatti tipici locali in cui il piatto forte, neanche a dirlo, è la pasta appena preparata !!

Leaf Peeping

Leaf Peep 0Il modo migliore per conoscere il territorio di Pietralunga (un armonioso susseguirsi di colline e vallate coperte da fitti boschi di quercia), per avvicinarsi al suo spirito selvaggio e al suo aspetto multicolore, è quello di effettuare brevi ma significative passeggiate naturalistiche, guidate da un esperto di leaf peeping (osservazione della Natura dal buco della serratura), disciplina naturalistica che ha come fine principale il riconoscimento degli elementi dal paesaggio attraverso parametri qualitativi.

Itinerari

a) Passeggiate brevi (2-3 km.) adatte a tutti, con marcata finalità naturalistica
1) Percorso NaturOlistico del Giardino del Mago -> Mappa
2) Sentiero Natura di Candeleto – http://www.cerqua.it/it/pdf/Itinerario_sentiero_natura.pdf
3) Bosco ripariale e cascatelle di Coldipinzo.

  1. b) Passeggiate di media percorrenza (5-6 km.) facili, ma che richiedono un minimo di allenamento
    1) Strada Romana di Casalecchi – http://www.cerqua.it/it/pdf/Itinerario_anello_di_castefranco.pdf
    2) Giro del Poggio – http://www.cerqua.it/it/pdf/Itinerario_giro_poggio.pdf
    3) Anello dei Monti del Vento – http://www.cerqua.it/it/pdf/Itinerario_gli_anelli_del_lupo.pdf
  2. c) passeggiate di lunga percorrenza (10-12 km, 4/5 ore con pranzo in fattoria, al sacco oppure in
    locanda di campagna).
    1) Anello di Castelfranco
    2) Anello di Castelguelfo
    3) Anello di San Benedetto Vecchio

Laboratori didattici per  bambini e scolaresche:

La valle degli antichi mestieri

un viaggio a ritroso nel tempo: si inizia in veste di pellegrini in visita all’ex-monastero di San Salvatore, prosegue con una breve passeggiata tra i campi coltivati e si conclude in vestte di artigiani d’altri tempi

[list][item icon=”&#127810;” ]nella bottega del contadino (dalla nocciola… alla nutella fatta in casa; dalla frutta…alle conserve); [/item][item icon=”&#127810;” ]nella bottega del mugnaio (dal chicco di grano…al pane);[/item][item icon=”&#127810;” ]nel laboratorio delle mani (dal fango…alla ceramica).[/item][/list]

lab_GdA 0La valle del silenzio: il giardino degli animali

breve passeggiata tra i ricoveri delle diverse specie di animali della fattoria (contrassegnati da specifici cartelloni illustrativi):
– l’aia, lo stagno ed il pollaio (oche, anatre, galline, tacchini, faraone);
– il boschetto di querce  ed il porcile (maiale)
– il prato, l’ovile (pecore) e la vecchia cava di pietra (capre)
con una guida discreta che, passo dopo passo, ci svela, come per magia, i segreti di ciascuno di essi; gran finale presso il paddock e le scuderie: (asini e cavalli), dove potremo “partecipare” a divertenti ed inusuali lavori: prendere il fieno e la paglia dal fienile, dare l’acqua, pulire i finimenti, e accedere al fantastico mondo del cavallo:  strigliarlo,  sellarlo, assistere il maniscalco nella  ferratura.

lab_GdM 0La valle dei colori: leaf peeping nel Giardino del Mago

nella piccola oasi naturale e laboratorio di ecologia all’aperto della fattoria; oltrepassato un austero cancello di legno, si giunge al cospetto del Grande Albero, una quercia secolare; qui i ragazzi vengono introdotti alla disciplina  del leaf peeping  (osservazione della Natura dal buco della serratura), e scoprono, attraverso racconti, miti e leggende, i più reconditi segreti della natura appenninica, lungo tre diversi percorsi ad anello:

  1. il girotondo degli elfi
  2. il cerchio delle fate
  3. l’anello degli gnomi.

Fino al gran finale: il percorso tra le chiome, una serie di ponticelli sospesi sopra un piccolo lago, tra querce, salici e pioppi, da affrontare in perfetta sicurezza con imbracature da ferrata e caschetti da alpinismo.